Hai bisogno di aiuto?

Te ne accorgi con le dita, prima che con gli occhi. Passi la mano fra i capelli e senti dei rilievi, dei punti ruvidi, qualcosa che si stacca sotto l'unghia. Poi guardi sul cuscino, o sulla spalla della giacca scura, e capisci che non era un'impressione.

«Croste in testa» è il modo in cui lo diciamo tutti. In realtà, sotto quella parola, ci sono situazioni molto diverse fra loro: alcune si sistemano cambiando il modo di lavarsi, altre hanno bisogno di un medico. Distinguerle è la prima cosa utile che puoi fare.

Che cosa stai toccando davvero

Nella maggior parte dei casi non sono croste in senso stretto, ma accumuli di squame: cellule della cute che si staccano tutte insieme invece che poco per volta, e che restano attaccate fra loro dal sebo. Al tatto sembrano croste, e si comportano come tali.

Le tre situazioni che incontro più spesso:

  • Squame fini e biancastre, che si staccano facilmente e cadono sui vestiti. La cute sotto è secca e spesso prude.
  • Squame più grandi, giallastre e untuose, che restano attaccate. La cute sotto è grassa e a volte arrossata.
  • Placche spesse e delimitate, con bordi netti, che si sollevano a strati. Qui non siamo più nel campo del cosmetico.

Le prime due: da dove arrivano

Le squame fini nascono quasi sempre da una cute disidratata. Acqua troppo calda, shampoo troppo sgrassanti, phon vicino e caldo, aria secca del riscaldamento: la pelle perde acqua, si irrigidisce e si sfalda.

Le squame grasse invece nascono dall'eccesso di sebo, che fa da colla. Qui il problema non è la secchezza ma l'equilibrio, e il lavaggio va gestito in modo diverso: se è il tuo caso, ti sarà più utile l'articolo su forfora secca e forfora grassa.

In entrambi i casi c'è un acceleratore che fa quasi tutto il lavoro: grattare. Ogni grattata toglie un pezzo della barriera, la cute reagisce producendo cellule più in fretta, e le squame aumentano. È un cerchio che si chiude su sé stesso ed è il motivo per cui molte persone peggiorano proprio mentre cercano di risolvere.

Che cosa fare, in ordine

  1. Smetti di staccarle. È la cosa più difficile e la più importante. Sotto la squama c'è pelle nuova e fragile: scoprirla prima del tempo significa ricominciare da capo.
  2. Ammorbidisci invece di rimuovere. Una lozione o una maschera lasciata in posa scolla le squame senza strapparle. Il giorno dopo vengono via da sole con il lavaggio.
  3. Lava con acqua tiepida e prodotto delicato, massaggiando con i polpastrelli per un minuto buono, e risciacqua a lungo.
  4. Diradare non serve. Lavare meno con un prodotto sbagliato peggiora; lavare anche a giorni alterni con un prodotto delicato non fa danno.
  5. Dai tempo. Il ricambio della pelle ha i suoi ritmi: tre o quattro settimane sono il minimo per dire se una strada funziona.

Con che cosa lavarsi

Per una cute che si desquama e si arrossa, la linea Bè comprende lo Shampoo Dermo-Riparatore Cute Sensibile (14,70 €) e la Lozione Dermo-Riparatrice (17,85 €), che si applica sulla cute asciutta e non si risciacqua: è la parte che ammorbidisce e che nel tempo fa la differenza. Insieme, nel Kit Cute Sensibile, costano 26,04 € invece di 32,55 €.

Se invece le squame sono grasse e abbondanti, il Kit Anti-Forfora (38,64 €) è pensato per quella situazione. Trovi tutta la linea per la cute sensibile sul sito.

Quando serve il dermatologo, e non un cosmetico

Qui voglio essere chiaro, perché è il punto in cui si perde tempo prezioso. Prendi appuntamento se:

  • le placche sono spesse, delimitate e si sollevano a strati;
  • ci sono lesioni che sanguinano o che trasudano;
  • compaiono anche su gomiti, ginocchia, unghie o altre zone del corpo;
  • i capelli si diradano proprio dove ci sono le croste;
  • la situazione non cambia dopo un mese di lavaggi corretti.

Un cosmetico lavora sull'aspetto e sul benessere della cute. Quando c'è di mezzo qualcosa di diverso, serve una diagnosi vera, e nessun prodotto sullo scaffale può sostituirla.

In due righe

Non staccarle, ammorbidiscile. Lava con acqua tiepida e prodotti delicati, dai tempo alla pelle e osserva: se in un mese la situazione non si muove, o se le placche sono spesse e nette, il passo successivo è il medico, non un altro shampoo.

Se oltre alle squame senti prurito, parti da qui: perché la testa prude e come dare sollievo.

I prodotti citati sono cosmetici: agiscono sull'aspetto e sul benessere della cute e dei capelli e non sostituiscono il parere del medico.

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