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Ti gratti la testa più di quanto vorresti. In macchina, davanti al computer, la sera sul divano. A volte te ne accorgi solo perché qualcuno te lo fa notare. Non è nervosismo e non è una tua fissazione: il cuoio capelluto è pelle, e come tutta la pelle quando qualcosa non le torna lo dice nell'unico modo che conosce.

In ventisei anni dietro una poltrona ho sentito questa frase migliaia di volte: «mi prude la testa, ma non ho niente». Quasi sempre qualcosa c'è, ed è più semplice di quanto immagini.

Perché la cute prude

Il cuoio capelluto ha una pellicola sottilissima che lo protegge e che trattiene l'acqua. Finché quella pellicola è integra, la cute è tranquilla. Quando si assottiglia, la cute si disidrata, diventa reattiva e il prurito arriva.

Le cause che vedo più spesso, in ordine di frequenza:

  • Acqua troppo calda. È la prima in assoluto. Il piacere di quei due minuti sotto l'acqua bollente si paga per giorni.
  • Uno shampoo che non è il tuo. Spesso è ottimo, semplicemente non è fatto per la tua cute.
  • Risciacquo incompleto. Il prodotto che resta sulla cute continua a lavorare anche quando non dovrebbe.
  • Lavaggi ravvicinati con prodotti aggressivi. Non è la frequenza il problema, è la durezza del lavaggio.
  • Sudore che asciuga addosso dopo la palestra, il casco, il cappello in inverno.
  • Phon vicino e caldissimo e piastre usate sulla radice.
  • Prodotti di styling — lacche, cere, secchi — spruzzati sulla cute invece che sulle lunghezze.

Tre domande per capire la tua

Prima di cambiare prodotti, rispondi a queste. Ti orientano meglio di qualsiasi diagnosi a distanza.

1. Quando prude di più? Se il prurito arriva poche ore dopo lo shampoo, il sospetto è il lavaggio: acqua, prodotto o risciacquo. Se invece cresce nei giorni fra un lavaggio e l'altro, guarda al sebo e al sudore.

2. C'è qualcosa che si stacca? Squame bianche e fini, squame giallastre e grasse, oppure niente: sono tre situazioni diverse che chiedono lavaggi diversi. Se trovi delle squame, ti ho dedicato un pezzo apposta: croste e squame in testa.

3. La cute è arrossata? Scosta i capelli davanti allo specchio, con una buona luce. Un rossore diffuso dice che la cute è reattiva e va trattata con delicatezza, non con più forza.

Cinque cose che puoi cambiare da stasera

  1. Abbassa la temperatura dell'acqua. Tiepida, non calda. È gratis ed è il cambiamento che dà il risultato più rapido.
  2. Massaggia con i polpastrelli, mai con le unghie. Le unghie graffiano una pelle già irritata e il sollievo dura dieci secondi.
  3. Risciacqua il doppio del tempo che credi serva. Conta fino a sessanta.
  4. Metti lo shampoo sulla cute, il balsamo solo sulle lunghezze. Il balsamo sulla radice appesantisce e dà prurito.
  5. Non grattare. Lo so che è facile dirlo. Ma ogni grattata toglie un pezzetto di quella pellicola protettiva e il giro ricomincia più forte.

Come scegliere lo shampoo giusto

Cerca la parola lenitivo o dermo-riparatore, non la parola «forte». Una cute che prude non ha bisogno di essere pulita più a fondo: ha bisogno di essere lasciata in pace mentre si ricompone.

Due cose a cui nessuno fa caso e che contano davvero:

  • Poca schiuma non significa poca efficacia. È il contrario: le formule delicate fanno meno schiuma.
  • Il tempo di posa. Un minuto sulla cute, non trenta secondi di corsa. È lì che il prodotto lavora.

Nella nostra linea Bè per la cute sensibile trovi lo Shampoo Dermo-Riparatore 250 ml a 14,70 € e la Lozione Dermo-Riparatrice 100 ml a 17,85 €, che si lascia sulla cute asciutta senza risciacquare. Se vuoi provarli insieme, il Kit Cute Sensibile costa 26,04 € invece di 32,55 €. Sono cosmetici professionali: lavorano sull'aspetto e sul benessere della cute, e chiedono qualche settimana di costanza per farsi giudicare.

Quando conviene sentire un medico

Su questo sono netto, perché un parrucchiere che si sostituisce a un dermatologo fa un danno. Rivolgiti al medico se:

  • il prurito non migliora dopo due o tre settimane di lavaggi corretti;
  • compaiono zone arrossate nette, croste spesse o lesioni che sanguinano;
  • noti una perdita di capelli concentrata in un punto preciso;
  • c'è dolore, bruciore forte o gonfiore.

Non è un rimbalzo di responsabilità: è che in quei casi serve qualcosa che un cosmetico non può dare, e prima ci si arriva meglio è.

In due righe

Il prurito quasi sempre nasce da come laviamo, non da che cosa abbiamo. Acqua tiepida, massaggio con i polpastrelli, risciacquo lungo e uno shampoo pensato per la cute sensibile risolvono la maggior parte delle situazioni. Il resto è pazienza: la pelle ha i suoi tempi, e sono più lenti dei nostri.

I prodotti citati sono cosmetici: agiscono sull'aspetto e sul benessere della cute e dei capelli e non sostituiscono il parere del medico.

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